Home Svago STRANGE BREW è così brutto da diventare fantastico

STRANGE BREW è così brutto da diventare fantastico

Ci siamo, è arrivato quel periodo dell’anno in cui plaid, divano e film sono la combo perfetta. Per riempire al meglio un pomeriggio invernale, riproponiamo un classico intramontabile che ha più di 35 anni e continua a far divertire come se fosse nuovo sulle scene.

Stiamo parlando di Strange Brew, film anche conosciuto in Italia con il titolo La Strana Voglia, esilarante ma al tempo stesso dalle pretese intellettuali, ispirandosi infatti niente poco di meno che dall’Amleto di Shakespeare.

Siete pronti? Allora armatevi di cuscini, poggiapiedi e birre in bottiglia da Hopt Italia e lasciate spazio a risate fragorose e ritrovata armonia.

Prima di iniziare, un piccolo retroscena: le radici di Strange Brew possono essere ricondotte alla terza stagione della commedia di sketch canadese SCTV, una serie che ha lanciato le carriere di John Candy, Eugene Levy, Catherine O’Hara e, naturalmente, Rick Moranis e Dave Thomas.

Bob e Doug McKenzie (rispettivamente Moranis e Thomas), due fratelli ottusi, bevitori di birra e presentatori televisivi, sono dei personaggi creati apposta per fare un dispetto alla rete. La CBC ha richiesto che la serie programmasse almeno due minuti di contenuti rigorosamente canadesi, così che i due comici inventano i Canucks più stereotipati a cui potevano pensare.

Grazie alle loro battute da ubriaconi, i fratelli McKenzie diventano presto i beniamini degli
spettatori. I due registrano anche un album, The Great White North, e la loro popolarità sale ancora di più alle stelle, portandoli addirittura alla nomination per un Grammy e all’apparizione in copertina su Rolling Stone.

Sfruttando la loro ritrovata popolarità, Moranis e Thomas decidono di realizzare un lungometraggio liberamente ispirato ad Amleto. Nasce così Strange Brew dove Bob e Doug cercano di guadagnare birra gratis mettendo un topo in una bottiglia. Questo li porta alla Elsinore Brewery, un inquietante castello che si trova accanto al Royal Canadian Institute for Mentally Insane. Dopo aver salvato Pam, la giovane ereditiera del birrificio, da un cancello difettoso, i ragazzi vengono invitati a lavorare in fabbrica.

Ecco il momento cruciale: scopriamo che Claude (Paul Dooley) e Brewmeister Smith hanno ucciso di recente il proprietario della fabbrica, il padre di Pam. Nel tentativo di conquistare il mondo, Smith sta testando la birra che altera la mente sui pazienti dell’istituto.

Per risparmiarvi spoiler e una trama altamente contorta che richiederebbe molti paragrafi per essere scritta, ne conseguono imbrogli, sotterfugi e scene dal sapore grottesco. Fra queste, merita di essere citata senza ombra di dubbio quella in cui Rick Moranis beve dozzine di birre, guadagnando un grosso budget e spegnendo un fuoco con la sua pipì.

Siamo sinceri, non è un segreto che Strange Brew sia un brutto film: la storia è sottile, le battute banali, le interpretazioni secondarie poco brillanti e gli effetti elementari. Il New York Times, nella sua recensione del 1983, ha affermato che è “un film a malapena presente”. Ma queste verità sono esattamente ciò che rende il film così accattivante. Moranis e McKenzie, che hanno co-scritto e diretto il film, non hanno avuto manie di grandezza. Laddove la maggior parte delle commedie contemporanee crede di essere intelligente e di offrire al pubblico umorismo di qualità, Strange Brew lancia merda al muro e non si preoccupa se prendi o te ne vai.

Se hai visto i McKenzie Brothers in qualche loro sketch su YouTube o in rete, sai che gran parte delle battute sono improvvisate, creando un ambiente sciolto e informale molto simile a quello delle nostre case. Hanno portato questa leggerezza nel film ed è impossibile non rimanerne affascinati.

Per quanto il film sia “appena presente”, è facile credere che il cast e la troupe si siano divertiti tantissimo a realizzarlo. Si può immaginare che Moranis e Thomas abbiano fatto di tutto per non scoppiare a ridere durante le riprese. Questa innocenza si fa strada nel tuo cuore e, anche se potresti chiederti “Cosa diavolo ho appena visto?!” il tuo cuore diventa caldo e confuso e all’improvviso ti ritrovi disperatamente innamorato di Rick Moranis e dei fratelli ubriachi e ottusi di Dave Thomas.

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