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Fatturazione elettronica: soggetti obbligati e non

La fatturazione è probabilmente il processo più importante nella vita di un’impresa, che sia essa una società o un libero professionista. La fattura è un documento fiscale che il soggetto fiscale rilascia al proprio cliente come prova dell’avvenuta cessione di un servizio o di un prodotto.

Nel 2008 le direttive dell’Unione Europea hanno spinto l’Italia a implementare con più forza un sistema di tracciamento elettronico. Così nasce la fatturazione elettronica che dovrebbe, se implementato da tutti, contribuire ad ottenere molteplici risultati:

  • Dematerializzare delle fatture, con la conseguente riduzione dello spreco di carta. Una piaga delle amministrazioni italiane abituate, spesso inutilmente, a stampare ogni minimo documento che ogni giorno circola negli uffici.
  • Risparmiare. Spesso nelle aziende ed uffici si tende a sottovalutare i costi di gestione di grandi archivi, stampanti e carta, eppure questi hanno un notevole impatto annualmente.
  • Creazione di un registro facilmente e velocemente consultabile.
  • Tracciare ogni vendita o pagamento.
  • Ridurre l’evasione fiscale.

Proprio quest’ultimo punto è quello chiave dietro la fatturazione elettronica. L’Italia infatti resta uno dei paesi europei con maggiori livelli di evasione fiscale, una ferita che ogni anno perde miliardi di euro che sarebbero utili alla collettività.

Ma cos’è esattamente la fatturazione elettronica? Chi è obbligato a farla e chi è escluso? In questo articolo ci occuperemo di rispondere a tutte queste domande, scoprendo come alcuni servizi online possono assistervi in questo lavoro. Uno fra tutti è https://fatturapro.click/, un portale che vi aiuterà a gestire tutto il processo di fatturazione.

Fatturazione elettronica: cos’è

Abbiamo visto quali sono i vantaggi della fatturazione elettronica, ma nella pratica in cosa consiste? In realtà la differenza rispetto alla classica fatturazione è minima, ma tanto basta per cambiare le nostre abitudini.

Infatti se un tempo ci bastava emettere la fattura per poi inviarla direttamente al nostro cliente, in questo caso la fattura dovrà prima effettuare uno scalo. La nostra fattura infatti andrà inviata telematicamente al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate che poi si occuperà di trasmetterla all’interessato.

Questo piccolo passaggio che non influisce particolarmente sul nostro lavoro, consente di tener traccia di tutte le fatture emesse in Italia, favorendo la lotta all’evasione. Se ancora non avete un sistema per effettuare questo lavoro, affidarsi a un programma gestionale è un ottimo modo per trovare una guida nella vostra quotidianità lavorativa, con semplicità e velocità.

Fatturazione elettronica: soggetti non obbligati

Leggendo il discorso precedente parrebbe che tutti i professionisti e aziende sono obbligati alla fatturazione elettronica, ma questo non è vero. Esistono infatti alcune categorie specifiche che sono esentate dalla fatturazione elettronica.

Queste sono:

  • farmacie, medici e tutti gli altri operatori sanitari
  • imprese o lavoratori autonomi che godono del regime di vantaggio;
  • imprese o lavoratori autonomi che godono del regime forfettario;
  • piccoli produttori agricoli;
  • società sportive dilettantistiche;
  • soggetti non residenti in Italia che effettuano o ricevono operazioni.

Coloro che non rientrano nelle seguenti categorie, sono dunque obbligati all’emissione di fattura elettronica. Gli altri invece potranno procedere a fatturare come sempre fatto per varie ragioni fiscali e decisioni presi in fase di legislazione.

Fatturazione elettronica: quali sono gli strumenti necessari

Sebbene come abbiamo detto la fatturazione non cambi molto nel nostro processo lavorativo, un minimo cambiamento sarà ovviamente necessario.

Partiamo dunque esplorando cosa sarà necessario per permettervi di procedere con la fatturazione elettronica. Prima di tutto sarà ovviamente necessario un computer o un tablet, potrebbe anche andare bene uno smartphone, ma sarebbe ovviamente molto più scomodo e poco pratico rallentando il vostro lavoro. In casi estremi comunque potrebbe bastare anche quello.

Oltre al chiaro mezzo elettronico, anche il secondo elemento sarà facilmente intuibile, ovvero la connessione internet. Senza di essa non ci sarà alcun modo di comunicare con l’agenzia delle entrate e trasmettere le nostre fatture.

Infine vi servirà un programma per fare tutto ciò da scaricare sul nostro computer o tablet a seconda della scelta. L’agenzia delle entrate ha messo a disposizione dei software gratuiti che spesso però non aiutano davvero l’azienda o il professionista. Molti infatti tendono a privilegiare software di terze parti che meglio possono assistere il titolare di partita iva nelle proprie attività giornaliere.

In questo ambito esistono numerose opzioni valide, che potranno assistervi eccellentemente nell’intero processo di fatturazione, risparmiando perdite di tempo e risorse.

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