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Come avviare una start up nel settore moda abbigliamento

Avviare una propria linea di abbigliamento è un’impresa entusiasmante ma anche impegnativa. Se sogni di fondare una startup e creare un tuo brand, faresti meglio a considerare tutti gli aspetti che riguardano l’avvio, la promozione e la gestione di un marchio di abbigliamento prima di tuffarti a capofitto.

Ecco alcuni consigli su come avviare da zero la propria attività nel campo della moda.

Scegli la tua nicchia o il tuo pubblico di destinazione

Quando inizi una linea di abbigliamento, la decisione più importante è scegliere il proprio target. Vuoi lanciare un prodotto maschile, femminile o unisex? Intendi vendere in Italia o all’estero? Quale fascia d’età vuoi coprire? Vuoi proporre una linea di largo uso o un prodotto specifico per una tipologia di persona (es. sportivi, appassionati di musica, ecc.)? Il tuo prodotto potrà essere utilizzato tutto l’anno o solo in determinate stagioni? Queste sono solo alcune delle domande che dovresti porti.

Ricorda una cosa: restringere il tuo pubblico di destinazione ti aiuterà a creare un brand fortemente identitario e di conseguenza avrai un modello di business più mirato.

Studia il pubblico e la concorrenza

Per avviare una nuova attività di abbigliamento, devi innanzitutto costruire la tua idea.
Poniti domande tipo:

  • Cosa sta cercando il mio pubblico?
  • Quali stili e colori saranno richiesti in questa stagione?
  • Dove si possono trovare questi prodotti attualmente (sia online che offline)?
  • Cosa stanno facendo i miei concorrenti? E come posso distinguermi in positivo?
  • E infine, come posso fare in modo che il mio pubblico si interessi e acquisti il mio prodotto?

Analizza i costi e crea un business plan

Partiamo dalle basi. Per mettere in piedi qualunque business va innanzitutto fatta un’analisi dei costi di introduzione nel mercato. Quali sono i costi chiave nel settore dell’abbigliamento?

Diciamo che si possono raggruppare in 4 categorie:

  • Manodopera/Produzione: la copertura dei costi di manodopera rappresenta sicuramente la spesa maggiore, dovrai pagare degli operai, oppure impegnarti tu stesso nella produzione qualora avessi le giuste qualifiche.
  • Acquisto materiali: l’acquisto dei materiali rappresenta la seconda spesa più grande del settore, pertanto dovrai trovare fornitori che possano procurarti ciò di cui hai bisogno.
  • Affitto e utenze: affitti ed utenze sono un costo relativamente basso, specie in fase di startup (perché spesso si può iniziare anche da casa o da un garage), ma non vanno sottovalutati nel caso si intenda mettere su una filiera produttiva strutturata e in grado di sostenere alti ritmi.
  • Altri costi: includono marketing e pubblicità, che rappresentano spese fondamentali fin dall’avvio del business.

Dopo aver analizzato i costi dovrai fare un piano di rientro dell’investimento, identificando un possibile prezzo di lancio del prodotto che ti consenta di coprire le spese e andare in utile.
Ovviamente dovrai assicurarti di avere il capitale minimo per la creazione del tuo inventario, investendo risparmi personali oppure trovando finanziatori esterni (prestiti bancari, partecipazione a bandi pubblici, ecc.).

Disegna la tua collezione di abbigliamento o accessori

Questa è probabilmente la parte più divertente, ma può facilmente diventare scoraggiante. Puoi iniziare prendendo spunto da modelli popolari esistenti o magari da un’idea completamente rivoluzionaria in cui credi molto. È importante tuttavia trovare il giusto compromesso fra ciò che vuole la tua nicchia, ciò che non esiste ancora sul mercato, e ciò che rappresenta al meglio la vision del tuo brand. Insegui più che puoi un design unico e riconoscibile in cui tanta gente possa identificarsi.

Trova fornitori e produttori per la tua linea di abbigliamento

Non basta avere un’idea imprenditoriale e alcuni progetti. Devi anche procurarti fornitori e produttori in grado di tradurre concretamente in realtà gli abiti o gli accessori della tua collezione in base a budget, tempistiche, requisiti di quantità (minimi), specifiche di qualità e altro ancora. A meno che tu stesso non sia abbastanza qualificato da poterti occupare autonomamente della creazione dei prodotti, avrai bisogno di grandi investimenti per mettere su una filiera produttiva assumendo anche del personale. In alternativa potresti valutare di esternalizzare il processo di produzione ad un’azienda terza specializzata in produzione abbigliamento no label, ovvero nella creazione di modelli senza brand creati su specifiche indicazioni della ditta committente. 

Scegli un nome e costruisci la tua identità

Uno dei primi passi è scegliere un nome per il tuo brand e creare account sui social media che possono aiutarti a promuovere i prodotti della tua collezione. Questi sono modi per raggiungere i clienti che potrebbero non sapere ancora cosa stai vendendo. I social media sono un ottimo modo per far conoscere la tua attività. Pianifica la creazione di contenuti che attraverso lo storytelling possano trasmettere al pubblico il valore di ciò che proponi.

Contatta creatori di contenuti, influencer e marchi

È importante costruire relazioni con influencer e creatori di contenuti con un ampio seguito. Scegliere dei validi testimonial o partner commerciali può aiutarti a far crescere l’attività e a raggiungere un pubblico sempre maggiore.

Inizia con un lancio morbido

I lanci graduali sono l’ideale per le startup di attività di abbigliamento perché sono a basso costo e ti consentono di vedere come andrà la tua attività prima di investire molto tempo o denaro. Puoi anche utilizzare il feedback dei clienti e le reazioni dei social media, che potrebbero essere positive o negative a seconda di ciò che produci.

Affidati a consulenti specializzati

Questa è una delle fasi più delicate, pertanto valuta la possibilità di rivolgerti ad un incubatore di start-up, ovvero un’azienda specializzata nella consulenza e nell’affiancamento alle imprese innovative. Qualora la tua idea dovesse essere ritenuta valida, potresti essere affiancato da specialisti durante tutta la fase di avvio del business, includendo le fasi di analisi del mercato, ricerca di partner commerciali, pianificazione delle strategie di marketing, ecc. In Italia ci sono diverse realtà virtuose, ad esempio l’Incubatore del Politecnico di Torino I3P che nel 2020 è stato premiato come il “Miglior Incubatore Pubblico dal World Rankings of Business Incubators and Accelerators”.

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