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Dal quartiere di Urahara al resto del mondo: lo streetwear giapponese conquista tutti

Basta sfogliare qualsiasi magazine di moda o visitare portali dedicati per trovare pagine ed articoli dedicati allo streetwear. Sono lontani i tempi in cui la moda di strada era un fenomeno circoscritto a crew di skater, rapper e altre sottoculture.
Oggi tutti conoscono lo streetstyle ed in tanti ne seguono le tendenze. La scena mondiale è attualmente dominata da designers e stilisti giapponesi che dal Sol Levante sono riusciti a conquistare tutti i continenti.
Ma quali sono le radici dello streetwear giapponese e quali i brand che oggi dominano il mercato?

Dove e come nasce lo streetwear made in Japan

Secondo diverse fonti autorevoli lo streetwear giapponese è nato nel quartiere conosciuto con il nome di Urahara abbreviazione di Ura-Harajuku, un distretto di Shibuya (Tokyo). Tutto cominciò in alcuni negozi di abbigliamento caratterizzati dall’assenza di nome e dal fatto che importavano e vendevano capi di abbigliamento hip hop e punk provenienti dall’America e dall’Inghilterra. I ragazzi di Tokyo cominciano ad essere attratti da questa nuova moda e diventano di fatto dei veri e propri divulgatori dell’abbigliamento streetwear.
Tra i diversi store giapponesi uno è diventato leggenda: Nowhere. Una piccola bottega nata dall’idea di due folli e all’epoca sconosciuti pionieri dello streetwear giapponese: Jun Takahashi e Tomoaki Nagao meglio conosciuto come Nigo.
Qui i ragazzi di Tokyo trovavano le ultime novità ed i capi di tendenza. E sempre qui il mitico Nigo ha cominciato a stampare le sue t-shirt.
Ad oggi, Takahashi e Nigo, sono tra gli stilisti più apprezzati e popolari al mondo e fondatori di due brand di punta della scena streetwear (Undercover, A Bathing Ape).

La top 5 dei migliori brand di streetwear giapponese

Siamo arrivati al punto più interessante dell’articolo, l’elenco dei brand più interessanti del momento. Una breve guida per assicurarsi capi, accessori e sneakers con cui creare outfit urban e streetstyle made in Japan.

Undercover

Come anticipato è l’etichetta fondata da Jun Takahashi, pioniere dello streetwear nipponico che vanta collaborazione con Nike, Uniqlo e Valentino. Il brand si contraddistingue per la costante ispirazione alla cultura e alla musica punk-rock.

Denim by Vanquish & Fragment

Il brand fondato da un’altra personalità di spicco nel mondo del design e della moda, Hiroshi Fujiwara soprannominato “The Godfather of Streetwear” in collaborazione con l’etichetta giapponese Vanquish. Jeans e cotone organico sono i capisaldi della linea di abbigliamento.
Il brand produce anche accessori come cappelli, portachiavi e persino borracce.

Poliquant

Per descrivere brevemente Poliquant basterebbero due aggettivi: ribelle ed anticonformista.
Questo marchio giapponese si contraddistingue per l’utilizzo di tessuti made in Japan e i
tradizionali metodi di lavorazione nipponici.

Magic Stick

Magic Stick è stato fondato nel 2009. Il marchio è un punto di riferimento per la scena
underground non soltanto a Tokyo ma in tutto il mondo. I capi si ispirano alla musica e alla cultura degli anni 90 e sono contraddistinti dai dettagli ultra moderni, ottima vestibilità e tessuti tecnici.

White Mountaineering

Ami lo sport e le attività outdoor? White Mountaineering è il brand che fa per te. Lanciato da Yosuke nel 2006. La prima collezione è stata presentata nel 2010 in Giappone e riscuote fin da subito un enorme successo per lo stile ed il concept particolare. Soltanto un anno dopo il brand decide di entrare anche nel mercato americano. Da quel momento in poi White Mountaineering conquista il mondo ed entra nell’Olimpo della moda streetwear. Design, funzionalità e tecnologia all’avanguardia sono le caratteristiche salienti del brand. I capi sono ideali per essere indossati sia per praticare sport outdoor che per affrontare la giungla urbana.

Black Box: il paradiso online per hypebeast e sneakerhead

Online c’è uno streetwear shop, Black Box, dove puoi trovare tutte le collezioni e le capsule collection dei 5 brand giapponesi che abbiamo citato. Non è semplicissimo trovare store fisici ed e-commerce italiani che trattano questi stilisti. Facendo una veloce ricerca online si contano davvero sulle dita di una mano e spesso, prima di arrivarci devi fare i conti con i risultati di ricerca e siti in lingua giapponese. Piuttosto che arrivare a siti magari di dubbia affidabilità ti consigliamo di fare shopping online su Black Box. I pagamenti sono sicuri, le spedizioni veloci e soprattutto è attivo un servizio di Customer Care italiano che può tornare sempre utile.

 

 

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