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Comunicare con i propri amici: le app più usate

“Non si può non comunicare”, diceva Paul Watzlawick. Questo assioma riguardava l’uomo fin dalla nascita e figurarsi adesso con le tante possibilità di comunicazione che ci sono in giro.

A proposito di innovazione tecnologica, quali sono le app più usate per comunicare con i propri amici? Vediamolo in questo nuovo approfondimento a cura del nostro portale. Bentornati!

Instagram

Partiamo da Instagram, e da una piccola curiosità che detiene il social network di proprietà di Meta: pochi sanno che la famosa app all’inizio non aveva la possibilità di poter inviare messaggi privati. I direct, per intenderci.

Si è passati, quindi, dal poter solo commentare e mettere i like alle foto e ai video, a essere l’app – dopo i siti di dating – in cui c’è la maggiore possibilità di conoscere persone nuove. Del resto, con i direct di Instagram, si possono inviare messaggi vocali, mettere i cuori a una risposta, inviare delle emoticon e anche dei file. Senza dimenticare che, inoltre, quando qualcuno viene taggato in una storia o in un post, oltre alla classica notifica, gli viene inviato in automatico anche un messaggio privato.

Insomma, oggi dire che Instagram è l’app dedicata solo alle foto e ai video, risulta essere molto riduttivo. Anche perché è molto, molto di più. A partire proprio dalla messaggistica.

WhatsApp

Poteva mancare WhatsApp tra le app più usate per comunicare con amici e familiari? Ovviamente no ma, per scelta, non l’abbiamo volutamente messo al primo posto per non sembrare troppo banali. Su questo social network è già stato detto quasi tutto.

È forse, l’unica app al mondo che viene usata indistintamente dai giovani, dai quarantenni, dai minorenni e dagli over 70. Del resto, di motivi per usarla ce ne sono tantissimi. Dalla sfilza di emoticon WhatsApp presenti alla sua facilità d’uso, passando per le tantissime opzioni disponibili.

Si può creare un gruppo, in cui la parola spetta solo agli amministratori, si possono inviare documenti, inoltrare messaggi, pubblicare delle storie (targettizzando il pubblico), fare delle videochiamate – gruppo e singole -, effettuare chiamate solo voce e sicuramente abbiamo dimenticato qualcosa.

Non è certamente un caso che viene usata anche per lavoro con WhatsApp Business. Una pecca? La privacy, poiché pare che la crittografia non sia così ‘riservata’ e che i messaggi possano servire per creare delle pubblicità mirate. Ma, questa, è tutta un’altra storia..

Telegram

Telegram all’inizio era nata come l’app concorrente di Whatsapp e che mirava ad una maggiore privacy. Nel senso che prometteva – oltre ovviamente a non avere pubblicità – di non permettere a nessuno di leggere i messaggi. Al di là di ciò, però, Telegram è un’app molto utilizzata poiché, ad esempio, viene usata per creare dei veri e propri canali. Premettendo che avere la privacy al 100% è impossibile, Telegram permette anche di avere delle chat e dei messaggi che si autodistruggono, in modo da non lasciare tracce. Ovviamente, in queste chat è impossibile fare screen shot.

Telegram, inoltre, permette di vedere le persone vicine, invitare persone e permettere una ricerca anche per nome. In modo da trovare utenti pure se non hai il numero.

Signal

Signal è un’app di messaggistica che usa la crittografia militare per proteggere i propri dati. Inoltre, i dati dei messaggi non sono salvati sui server ma sui device delle persone che utilizzano quest’app.

Cosa significa? Che Signal non può leggere il contenuto delle conversazioni. Addirittura, in alcuni casi, nelle telefonate riesce ad anonimizzare sia il mittente che il destinatario.

L’app è ovviamente gratuita ed è adatta sia per sistemi MAC che per Android/Windows. A dire la verità, non ha funzionalità così innovative rispetto alle altre app ma la differenza sta tutta nella privacy, davvero tenuta in una cassaforte e nel cemento armato.

E, questo, ha reso l’app particolarmente apprezzata dato che il terreno su cui ci si scontrerà nei prossimi anni sarà proprio quello legato alla privacy.

Utilizzeremo tutto Signal nel prossimo futuro? Staremo a vedere. Per ora ci godiamo queste applicazioni utili per parlare con i nostri cari.

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