HomeArredamentoQuale punta usare per la foratura dei materiali: legno, metallo e pietra

Quale punta usare per la foratura dei materiali: legno, metallo e pietra

Per un lavoro preciso e per la sicurezza dell’operatore, è fondamentale individuare lo strumento di foratura idoneo per ogni specifica superficie. I materiali, infatti, presentano indici di durezza e risposte meccaniche differenti, che portano a usare geometrie e leghe metalliche progettate per resistere a sollecitazioni specifiche.

L’utilizzo di una punta non conforme, oltre a compromettere il risultato estetico del foro, determina un surriscaldamento notevole dell’utensile e ne riduce il ciclo di vita operativo, rischiando di danneggiare il mandrino del trapano. Bisognerebbe, quindi, scegliere attentamente gli accessori, per rispettare le tolleranze, in termini di dimensioni, previste dai progetti tecnici.

La foratura di materiali edili ad alta densità

Per quanto riguarda nello specifico la foratura di materiali ad elevata densità, sono molto impiegate le punte Widia, ideali per affidabilità e prestazioni. Questi strumenti sono realizzati integrando una placchetta in carburo di tungsteno sulla testa dell’utensile, un composto che si distingue per una durezza molto elevata. Si tratta, quindi, di una proprietà strutturale che rende queste punte adatte alla lavorazione del cemento armato, del granito, del marmo e di diverse tipologie di pietra naturale.

Le specifiche tecniche di questi accessori comprendono spesso delle scanalature elicoidali studiate per estrarre nel migliore dei modi i detriti di foratura, parametro fondamentale per evitare il bloccaggio della punta all’interno del foro. Il carburo di tungsteno garantisce che il tagliente mantenga le proprie caratteristiche meccaniche anche in presenza di temperature elevate, generate dall’attrito costante contro gli aggregati minerali.

I parametri di foratura delle essenze lignee

Per lavorare il legno sono richieste punte che agiscano mediante un taglio netto delle fibre, in modo da scongiurare lacerazioni o sbavature in corrispondenza dei bordi del foro. Le punte specifiche per questo materiale sono solitamente prodotte in acciaio al cromo-vanadio e si riconoscono per la presenza di una punta di centraggio rettificata.

Questo componente ha la funzione di stabilizzare l’asse di rotazione prima che i taglienti laterali inizino l’asportazione del materiale. La velocità di rotazione deve essere gestita in funzione della durezza dell’essenza lignea e del diametro della punta utilizzata. È opportuno sollevare periodicamente la punta durante la lavorazione per facilitare la fuoriuscita dei trucioli.

La foratura dei metalli e la gestione delle leghe

Per quanto concerne i materiali metallici, la scelta ricade prevalentemente su punte in acciaio rapido. Questi utensili presentano un’affilatura con angoli variabili, a seconda della durezza del metallo da forare.

Nel caso di lavorazioni su acciaio inossidabile o leghe ad alta resistenza, è necessario impiegare punte addizionate con una percentuale di cobalto, una specifica composizione chimica in grado di aumentare la stabilità termica dell’utensile, attraverso la prevenzione della deformazione plastica del tagliente durante lo sforzo di taglio.

Le soluzioni per laterizi e materiali in pietra

La perforazione di pareti in mattoni necessita di punte dotate di inserti in metallo duro resistenti agli urti. A differenza della pietra naturale, nella quale la densità è uniforme, i laterizi presentano vuoti d’aria che possono deviare la traiettoria della punta se non si esercita un controllo costante.

In presenza di piastrelle o rivestimenti ceramici, è necessario disattivare il meccanismo a percussione per evitare la rottura del supporto. In questi casi si usano punte con affilatura specifica per vetro o ceramica e si procede a regimi di rotazione ridotti fino al superamento dello strato smaltato.

La profondità del foro deve essere stabilita con precisione tramite l’asta di profondità del trapano, assicurandosi che sia compatibile con la lunghezza del tassello di fissaggio. È indispensabile la pulizia accurata del foro con aria compressa per la massima tenuta meccanica dei sistemi di ancoraggio.

Bisogna, infine, ricordare che l’efficienza complessiva dell’intervento di manutenzione o di costruzione può essere raggiunta combinando la giusta potenza dell’elettroutensile con la qualità della punta impiegata nel lavoro.

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