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Le più belle calette nascoste in Puglia: guida ai paradisi segreti del tacco d’Italia

Lontano dalla folla, tra falesie bianche, grotte marine e acque cristalline: la Puglia che non ti aspetti

Con 800 km di litorale, qualche spiaggia a volte sfugge anche agli stessi pugliesi. Dal Gargano al Salento, gli angoli di paradiso sono a portata di mano e spesso, di fronte a un meraviglioso mare azzurro dall’aria incontaminata, relax e solitudine sono le opzioni più ambite.

La Puglia dei cartelloni pubblicitari è quella di Polignano a Mare e delle Maldive del Salento. Ma esiste un’altra Puglia, più autentica e selvaggia, fatta di alte falesie bianche a picco sull’Adriatico, pinete che arrivano fin quasi alla battigia, grotte marine e calette di ciottoli raggiungibili solo a piedi o via mare.

Scopriamo assieme qui di seguito le più belle calette nascoste della Puglia:

IL GARGANO — Lo sperone d’Italia e i suoi segreti

Il promontorio del Gargano è un mondo a parte, dove la natura regna sovrana con la Foresta Umbra e una costa spettacolare. Alte falesie bianche si tuffano in un mare color smeraldo, nascondendo calette raggiungibili solo in barca e grotte marine tutte da esplorare.

1. Spiaggia del Sospetto (Vico del Gargano) — Il segreto della Madonna

La Spiaggia di Sospetto, nota anche come Murgia della Madonna, è una delle spiagge segrete del Gargano inserita nella guida Lonely Planet sulla Puglia. Si trova vicino a Vico del Gargano, nella zona tra Peschici e Rodi Garganico. La baia è accarezzata dal profumo dei pini d’Aleppo della pineta Marzini e offre silenzio assoluto. Il nome “Sospetto” deriva da una grotta carsica che ripara chi cerca relax totale; “Murgia della Madonna” ricorda invece una leggenda locale secondo cui la Vergine apparve a pescatori del luogo.

Come arrivarci: parcheggia lungo la strada litoranea tra Peschici e Vico del Gargano, poi segui il sentiero di circa 200 metri tra rocce e macchia mediterranea. In alternativa, raggiunala in barca da Peschici o Calenella.

2. Cala della Sanguinara (Vieste) — Il paradiso terrestre

Navigando a sud di Vieste, salutando il faro sito sull’Isola di Sant’Eufemia, si raggiunge la piccolissima Cala della Sanguinara, un paradiso terrestre a due passi dal quale si trovano la Grotta dei Due Occhi, la Grotta dei Colombi e la Grotta dei Pomodori, il cui nome è legato alla presenza di molluschi rossastri sulle pareti rocciose. È una piccola spiaggia ghiaiosa, riparata dai venti, affacciata su un mare cristallino. Ci si accede tramite un sentiero che attraversa la pineta.

3. Cala della Pipa (tra Vieste e Peschici) — L’isolamento totale

Tra Vieste e Peschici, immersa nel verde della macchia mediterranea, si trova Cala della Pipa. Questa piccola spiaggia di ciottoli è raggiungibile solo via mare o con un sentiero impervio che attraversa la scogliera. Qui il mare è di un azzurro intenso, e la natura circostante regala un’atmosfera di totale isolamento. Perfetta per chi cerca un angolo segreto lontano dalle folle.

4. Procinisco (Peschici) — La spiaggia dorata dei trabucchi

A meno di tre chilometri da Peschici si trova questa bellissima spiaggia di sabbia dorata, racchiusa sotto punte rocciose, collegata a uno dei tipici trabucchi più famosi del Gargano. Ha persino ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu per la purezza delle acque.

5. Baia dei Campi (Vieste) — Il relitto romano

Navigando verso la Baia dei Campi, al largo ci si può tuffare per esplorare fantastici fondali che celano anche il relitto di un’imbarcazione romana affondata qui più di 2.000 anni fa. Nelle vicinanze si trovano la Grotta Calda, dove è d’obbligo un tuffo nelle acque particolarmente tiepide, e la Grotta Sfondata, che a causa del crollo della volta sembra più una piscina naturale.

6. Cala della Pergola (Vieste) — Pace assoluta tra le rocce

Situata a pochi chilometri da Vieste, Cala della Pergola è una delle calette più suggestive del Gargano. Protetta da imponenti pareti rocciose e accessibile tramite un sentiero sterrato, questa spiaggia di ciottoli offre un mare limpido e una pace assoluta. Ideale per chi desidera rilassarsi in un ambiente naturale incontaminato.

LA COSTA BARESE — Calette tra borghi marinari

7. Cala Porta Vecchia e Porto Ghiacciolo (Monopoli) — Gioielli urbani

Il litorale di Monopoli, lungo circa 15 km, è un susseguirsi di calette sabbiose e insenature rocciose, come Cala Porta Vecchia, Porto Ghiacciolo e le spiagge della contrada Capitolo. Sono consigliate per snorkelisti e sub, amanti delle acque cristalline e chi cerca luoghi fuori dai circuiti turistici.

8. Pietra Egea (Cozze, Mola di Bari) — Per spiriti liberi

Siamo a Cozze, frazione di Mola di Bari, in un tratto di litorale dove la Costa Ripagnola mostra il suo volto più selvaggio e incontaminato. L’arrivo è già un’esperienza: il sentiero attraversa campi punteggiati di fichi d’india. L’aria profuma di macchia mediterranea, e il rumore del mare si fa sempre più forte man mano che ci si avvicina.

IL SALENTO — Calette tra il tacco e il tacco

9. Baia dell’Orte (Otranto) — La caletta del lago di bauxite

A pochi chilometri a sud di Otranto, incastonata tra il faro di Punta Palascìa, il punto più a est d’Italia, e il promontorio di Capo d’Otranto, si apre la Baia dell’Orte. Questa caletta selvaggia è famosa per il suo laghetto di bauxite, una ex cava che oggi regala un contrasto cromatico unico tra il rosso della terra e il blu del mare. La costa qui è un mix di tratti sabbiosi e scogliere basse, circondati da una fitta pineta. È rinominata la caletta più incontaminata di tutto il Salento.

10. Cala dell’Acquaviva (Castro/Marittima) — Le acque gelide del fiordo

A Marina di Marittima, vicino a Castro, si nasconde un piccolo fiordo di una bellezza disarmante: Cala dell’Acquaviva. Circondata da alte rocce ricoperte di macchia mediterranea, questa insenatura è famosa per le sue acque gelide e rigeneranti, dovute a sorgenti di acqua dolce che sfociano direttamente in mare. La sensazione è quella di un rifugio segreto, un luogo da vivere con calma.

11. Porto Miggiano (Santa Cesarea Terme) — La spiaggia dei 100 gradini

Conosciuta anche come la “spiaggia dei 100 gradini”, questa minuscola caletta a Santa Cesarea Terme è un vero e proprio anfiteatro naturale. Racchiusa da alte falesie color ocra che la proteggono dai venti, la spiaggia di Porto Miggiano offre un mare incredibilmente trasparente e calmo. Per raggiungerla bisogna percorrere una scalinata, ma la fatica è ampiamente ripagata dalla vista di questa baia scintillante.

12. Il Ciolo (Gagliano del Capo) — Il canyon sul mare

Nei pressi di Gagliano del Capo, il Ciolo è un canyon scavato nella roccia che termina in una piccola spiaggetta di ciottoli bagnata da un mare limpidissimo. Il nome deriva dalle “ciole”, termine dialettale per le gazze ladre che nidificano in questa zona. La caletta è sovrastata da un imponente ponte alto circa 40 metri, dal quale i più temerari si esibiscono in tuffi spettacolari.

13. Spiaggia di Felloniche (Santa Maria di Leuca) — La piscina naturale del Sud

Vicino a Santa Maria di Leuca, la Spiaggia di Felloniche è una meta che anche ad agosto resta tranquilla, con acque limpide che ricordano quelle di una piscina naturale. Siamo quasi al capo estremo del tacco d’Italia, dove l’Adriatico e lo Ionio si incontrano.

14. Costa Merlata (Ostuni) — Le calette deserte

La Costa Merlata è il posto dove puoi trovare calette con poca gente, alcune addirittura deserte, anche in alta stagione. È il posto perfetto per chi ama essere solitario e vuole godersi una vacanza in pace e tranquillità.

15. Torre Squillace (Nardò) — L’alternativa segreta a Porto Cesareo

Mentre tutti si riversano nella spiaggia di Porto Cesareo, questa piccola località di Torre Squillace offre una bellissima spiaggia con la cinquecentesca torre di avvistamento che domina su un mare turchese. La sabbia bianca e i bassi fondali la rendono perfetta anche per i bambini. Tra l’altro è facilmente raggiungibile a piedi.

Come raggiungere queste calette

In genere queste spiagge sono prive di servizi e indicazioni: si tratta di calette raggiungibili solo a piedi, percorrendo una centinaio di metri tra le rocce o sentieri deserti. Il loro percorso potrebbe rivelarsi un po’ impervio per i meno avventurosi, ma la solitudine e il rumore del mare appagheranno questa piccola fatica.

Per le calette del Gargano in particolare, le escursioni in kayak sono molto popolari perché permettono di entrare direttamente negli anfratti rocciosi e di raggiungere piccole spiagge nascoste sotto le pareti calcaree. Molte calette dispongono anche di tour in barca organizzati dai porti di Vieste e Peschici.

Il consiglio finale

Raggiungere queste calette significa spesso affrontare sterrati, discese ripide o traversate in barca. Ma non è proprio questa piccola avventura a renderle memorabili? Il filo conduttore tra Salento e Gargano è il viaggio lento, fatto non solo di bagni ma di scoperte culturali e paesaggistiche.

Molte di queste spiagge non offrono servizi né chioschi: occorre organizzarsi portando il necessario. Proprio questa semplicità le rende speciali, perché obbliga a vivere il mare in modo più vero e meno frenetico.

La Puglia nascosta vi aspetta. Non vi resta che mettervi le scarpe giuste e partire.

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