Sardegna senza folla: le 10 spiagge nascoste che (quasi) nessuno conosce
Scopri l’isola più autentica, lontano dai bagni affollati e dai lidi di tendenza
La Sardegna è da sempre sinonimo di mare cristallino, sabbia bianca e acque turchesi. Ma ogni estate, le spiagge più famose si trasformano in un mare di ombrelloni, con accessi contingentati e prenotazioni obbligatorie. La fama internazionale comporta che, specialmente in alta stagione, le spiagge più belle e facilmente accessibili risultino piuttosto affollate. Trovare un angolo di pace lungo le coste dell’isola durante i mesi di luglio e agosto può sembrare un’impresa quasi impossibile, eppure i litorali meno battuti e le aree protette custodiscono ancora oasi di assoluta quiete.
Il segreto per sfuggire alla folla risiede in tre semplici regole: allontanarsi dai poli turistico-alberghieri tradizionali, mettere in conto una ventina di minuti di cammino su sentieri sterrati e rinunciare alla comodità dei chiringuitos a pochi passi dal bagnasciuga.
Scopriamo assieme quali sono le 10 spiagge meno affollate della Sardegna:
Quali sono le 10 spiagge meno affollate in Sardegna?
1. Piscinas (Costa Verde)
Nella provincia del Sud Sardegna, lungo la selvaggia Costa Verde, la spiaggia di Piscinas è un vero e proprio deserto in miniatura affacciato sul mare, famosa per le sue dune di sabbia dorata tra le più alte d’Europa, modellate incessantemente dal vento maestrale. L’atmosfera è quasi surreale, un’oasi di silenzio e natura incontaminata dove il tempo sembra essersi fermato. All’alba, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare esemplari di cervo sardo che si spingono fino al mare.
2. Cala Goloritzé (Baunei, Ogliastra)
Nel territorio del Baunei, sulla costa orientale della Sardegna, si apre questa morbida insenatura originatasi da una frana del 1962. Spettacolare è il pinnacolo calcareo di 143 metri che svetta alle spalle di una delle spiagge più isolate della Sardegna. Un’altra particolarità di Cala Goloritzé è l’arco naturale a destra della baia, scolpito dall’azione erosiva del mare. Meta di alpinisti e appassionati di trekking, rimane lontana dai circuiti più battuti.
3. Cala Coticcio (Caprera, La Maddalena)
Conosciuta come la “Tahiti” della Sardegna per le sue incredibili acque turchesi, Cala Coticcio è una piccola baia paradisiaca sull’isola di Caprera, nell’arcipelago della Maddalena. Circondata da rocce rosate e macchia mediterranea, è una vera e propria piscina naturale. L’accesso è limitato e non semplice: si raggiunge via mare o tramite un sentiero di trekking piuttosto impegnativo di circa 40 minuti. Proprio questa difficoltà la tiene al riparo dalla folla.
4. Rena Majore (tra Alghero e Stintino)
La spiaggia Rena Majore è selvaggia, incontaminata e paradisiaca. Dopo aver lasciato l’auto in un parcheggio non segnalato, bisogna camminare per circa 20 minuti in un sentiero nella natura incontaminata per raggiungerla. La sabbia è formata da frammenti di quarzo bianco, rosa e nero, uno spettacolo raro che la rende unica nel Mediterraneo.
5. Cala Sisine (Golfo di Orosei)
Nel selvaggio Golfo di Orosei, Cala Sisine è spesso considerata la meno conosciuta tra le perle della costa di Baunei. Caratterizzata da un fondo di piccoli ciottoli bianchi levigati dal mare, offre un’acqua cristallina dalle tonalità intense. Si trova proprio alla fine di quello che una volta era l’antico letto di un fiume, ed è avvolta da falesie. Perfetta per chi ama lo snorkeling o per chi decide di avventurarsi in percorsi di trekking.
6. Cala Domestica (Buggerru, Carbonia-Iglesias)
Cala Domestica è una spiaggia incastonata in un fiordo lambito da falesie calcaree, sulle quali sorge una rigogliosa vegetazione mediterranea. Situata vicino alla località di Buggerru, è circondata esclusivamente da natura selvaggia. Dalla spiaggia principale è possibile intraprendere un percorso che si snoda lungo un’antica galleria mineraria per raggiungere la caletta gemella, dove si gode di un’atmosfera ancora più intima. Le acque limpide sono perfette per gli appassionati di snorkeling.
7. Spiaggia dei Corbezzoli (Santa Teresa di Gallura)
Nell’area di Santa Teresa di Gallura, questo luogo ancora incontaminato è caratterizzato da una sabbia dalle tinte rosa e crema e da piccoli sassolini. La caletta è riparata dalla vegetazione mediterranea e non è ancora presa di mira dal turismo, in virtù del fatto che non è semplicissima da raggiungere.
8. Oasi di Bidderosa (Orosei)
L’Oasi di Bidderosa si trova nel territorio di Orosei, al confine con quello di Siniscola. È un parco a numero chiuso di 860 ettari che al suo interno custodisce cinque calette da sogno e un fitto bosco di ginepri, lecci e pini d’Aleppo. L’ingresso in auto e in moto è contingentato da maggio a ottobre ed è gestito da una cooperativa, mentre l’arrivo in bici o a piedi non ha limite. Queste restrizioni la preservano dall’eccessivo affollamento, rendendola una meta ideale per chi ama la natura incontaminata.
9. Spiaggia di Su Sirboni (Ogliastra)
La Spiaggia di Su Sirboni, situata nella selvaggia Provincia dell’Ogliastra, è un gioiello di porfido rosso e sabbia chiara che scoraggia i turisti più pigri. Per raggiungerla è infatti necessario percorrere un suggestivo sentiero pedonale che si snoda tra i fichi d’India e la fitta macchia mediterranea; questo piccolo filtro naturale preserva un’atmosfera intima e silenziosa anche nei fine settimana di altissima stagione.
10. Spiaggia di Murtas (Comune di Villaputzu)
La Spiaggia di Murtas è una gemma nascosta del litorale sud-orientale: sei chilometri di ciottoli levigati e sabbia a grana grossa che non conoscono il concetto di ressa. Rimasta a lungo protetta dai circuiti commerciali, questa vastissima pianura costiera regala un senso di libertà raro, dove i rari ombrelloni distano sempre decine di metri gli uni dagli altri.
