Home Tecnologia CATIA: Cos'è, a cosa serve e come imparare ad usarlo

CATIA: Cos’è, a cosa serve e come imparare ad usarlo

Il settore della progettazione, applicata a qualsiasi ambito tecnico e professionale, ha subito una radicale trasformazione per effetto dello sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia.
I tempi in cui il progetto veniva sviluppato interamente a mano sono ormai molto lontani, grazie al contributo sempre più significativo dei software digitali, che consentono di implementare una vasta gamma di funzionalità e gestire ogni aspetto del singolo progetto.
Tra i supporti digitali più diffusi c’è CATIA, una piattaforma sviluppata da Dassault Systèmes e utilizzata, tra le altre, da numerose case automobilistiche; in questo articolo vediamo quali strumenti offre ai progettisti e in che modo si può imparare ad usarla in maniera professionale.

Caratteristiche e funzionalità di CATIA

CATIA rappresenta anzitutto uno strumento di supporto alla progettazione CAD, ossia computer-aided drafting (disegno tecnico assistito) oppure computer-aided design (progettazione assistita). La piattaforma è basata sulla 3DEXPERIENCE e per certi versi ne rappresenta una versione più evoluta, utilizzabile da aziende di piccole, medie e grandi dimensioni e per lo sviluppo di progetti di ogni genere. Come si legge sul sito ufficiale dello sviluppatore del programma, CATIA “offre la capacità non solo di modellare qualsiasi prodotto, ma di farlo tenendo in considerazione il comportamento del prodotto nel contesto del suo utilizzo”. La piattaforma messa a punto dalla Dassault Systèmes mette a disposizione di architetti, progettisti, designer e collaboratori quattro funzionalità diverse: Design, Engineering e Systems Engineering e Construction.

I professionisti che utilizzano CATIA, oltre al design, possono gestire anche altre fasi dello sviluppo progettuale, inclusa la produzione (CAM – Computer assisted manufacturing) e l’analisi del progetto (CAE – Computer aided engineering).

Le novità della release 2021

La versione più recente di CATIA (V6), rilasciata nel 2018, gira sul sistema operativo Microsoft Windows; ogni anno, gli sviluppatori rilasciano un aggiornamento che introduce o migliora le funzionalità del programma. Per il 2021 è stata resa disponibile la release R2020x, che introduce la generazione automatica basata su regole di disegni specializzati per le industrie pesanti, in particolare per quelle del settore navale, energetico e delle costruzioni.

In aggiunta, queste release, come si legge nella brochure ufficiale, “estende questa funzionalità con un nuovo ruolo, Multidiscipline Automated Drafter, che va incontro alle esigenze di disegno tecnico di queste industrie”. Esso, spiega il documento, contiene tutte le capacità di interattive e generative di CATIA Drafting, aumentate con funzionalità automatizzate per specifiche industrie pesanti e del settore delle costruzioni. Inoltre, si legge, il ruolo implementa anche una nuova capacità di generazione automatica di batch per la progettazione ortogonale ed isometrica per Piping e sistemi HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning), ossia riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria.
Infine, fa sapere lo sviluppatore, “questo ruolo introduce un modello di licensing per cui gli amministratori possono introdurre credits disponibili per gli utenti del ruolo all’interno dell’organizzazione”.

Come imparare ad usare CATIA

La piattaforma CATIA rappresenta una risorsa utilizzata in ambiti altamente professionali; di conseguenza, i progettisti (o aspiranti tali) che ambiscono a posizioni per le quali è richiesta la conoscenza dell’applicazione, devono conoscerne ogni aspetto in maniera adeguata.
A tale scopo, non basta un approccio da autodidatta ma è necessario intraprendere un percorso formativo completo e mirato, come quello erogato dal portale specializzato www.puntonetformazione.com. In tal modo, non solo si acquisiscono nozioni e competenze tali da padroneggiare la piattaforma CATIA e tutte le funzionalità ma si ha la possibilità di ottenere un attestato che certifichi la frequenza del corso.
Questo aspetto è molto significativo, in quanto la certificazione rappresenta una ulteriore risorsa, da inserire nel proprio CV professionale, che può aumentare le possibilità di impiego nei settori che richiedono specifiche competenze di progettazione grafica e digitale.

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